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Democrazia Economica
Garantire a tutti la disponibilità delle minime necessità compresi cibo, vestiti, case, sanità, istruzione. Il diritto al lavoro è un requisito fondamentale per la garanzia delle minime necessità. Lo stato deve sostenere chi non è in grado di essere autosufficiente. Questo non è solo un diritto individuale, ma anche una necessità per lo sviluppo collettivo.
Incrementare costantemente il potere d'acquisto delle persone ridistribuendo la ricchezza. Sviluppare l'utilizzo delle risorse locali e sostenere la produzione di beni essenziali per soddisfare il consumo dell'intera popolazione.
Le persone devono avere il diritto di decidere dell'economia locale, quindi le imprese devono essere il più possibile gestite da cooperative o da sistemi aziendali che permettano ad ogni lavoratore di essere imprenditore dell'azienda per cui lavora, partecipando agli utili, ai rischi e alle decisioni.
Le persone che non vivono in una zona economica o che non intendono viverci stabilmente, non devono interferire nel controllo dell'economia locale.
COMUNISMO E CAPITALISMO

La società socialista: il sogno di libertà non realizzato.

Pensatori come Proudhon, Bakunin, Marx e Engels hanno visto tutti la natura deumanizzante della società capitalista e hanno dato il loro contributo al nuovo concetto sociale che noi chiamiamo socialismo

Ma il socialismo è vissuto in pratica secondo la sua teoria?

All'inizio del ventesimo secolo, vediamo l'abbandono della democrazia e il passaggio al totalitarismo nella forma di fascismo, nazismo e stalinismo rincorrendo la promessa di socialismo. Quale diventò la condizione dell'individuo nei nuovi sistemi?

Fu messo nella condizione di sentirsi impotente e gli fu insegnato ad abbandonarsi all'apparato dello stato. La libertà rimase lontana. La macchina politica ed i mezzi di produzione furono strappati alla classe capitalista, ma i problemi della società capitalista non furono rimossi. L'importanza data agli aspetti spirituali e morali degli individui, alla capacità di ragionare, all'autocoscienza continuarono a diminuire. Possiamo considerarlo il punto culminante dell'alienazione dell'individuo. Eric From nel suo libro "Essere o avere" ha detto: "Questo perché la potenzialità del carattere umano fu trascurata da Marx. Egli non diede alcun credito agli esseri umani per l'evoluzione o la rivoluzione sociale. Secondo la sua opinione la causa dell'evoluzione sociale sono le forze di produzione. Ma gli eventi storici hanno dimostrato che il determinismo economico è un elemento difettoso della scienza sociale".

Anche se Marx era fondamentalmente un umanista, la sua teoria del determinismo economico ha trasformato gli esseri umani in individui atomizzati.

L'eccessiva enfasi data agli aspetti economici della vita diede origine al totalitarismo di Stalin. L'abolizione della proprietà individuale e la pianificazione centralizzata non portarono quella società ideale desiderata dal suo profeta. Troviamo invece, come risultato inevitabile della dottrina marxista, maggiore regimentazione, uno spietato sfruttamento della classe operaia, un'ossessiva rincorsa allo sviluppo materiale e l'affermazione di un culto della personalità, come era evidente in URSS (prima della perestrojka) o nella Cina di Mao. Il collasso totale del comunismo nell'ex Unione Sovietica e nell'Est europeo mostrano il livello di odio e reazione raggiunta dalla gente contro la leadership ed il sistema comunista. Marx commise un grave errore considerando il fattore economico determinante per l'evoluzione sociale. Con questo ha inavvertitamente creato la base di una psicologia che considera gli esseri umani nient'altro che macchine e che considera giusto sacrificare la libertà individuale all'altare dello stato. Non tenne conto che il valore di una relazione sociale è dato dal livello di libertà cui è riferito. Anche se Marx era, di fatto, un umanista e dichiarava la supremazia umana sul fattore economico, il suo concetto di "determinismo economico" ha limitato la capacità di un individuo di progredire verso la libertà spirituale. Marx riteneva di liberare gli esseri umani dall'autoalienazione, ma in una società marxista l'alienazione è più evidente che in quella capitalista.

Come conseguenza della base non scientifica e contraddittoria del pensiero di Marx il movimento comunista si divise dopo la seconda guerra mondiale in due diverse frazioni. Il modello ultimo di eurocomunismo è senz'altro una deviazione da marxismo, leninismo e stalinismo ortodossi. La coesistenza a lungo termine della proprietà pubblica e di quella privata, l'abolizione del termine dittatura del proletariato, l'accettazione dei metodi democratici e il mantenimento dello status quo di sistemi originati dalla società capitalista sono i suoi fattori principali.

Analizzando attentamente l'Eurocomunismo si osserva che nonostante ci sia una ricerca di maggiore libertà economica e politica, la sua idea di base resta materialista.

I socialdemocratici dell'Europa Occidentale ed i comunisti dentro e fuori l'Unione Sovietica, hanno fatto del socialismo un concetto puramente economico, la cui meta è il massimo consumo e il massimo uso delle macchine. L'idea è quella di dare lo stesso piacere di consumare a tutti, mentre il capitalismo lo ha dato solo a pochi. Questa forma di socialismo non può sradicare il carattere materialista del capitalismo. I valori spirituali della vita non sono mai stati presi in considerazione per formulare una teoria socio economico politica.Il sistema socio economico non deve condizionare gli esseri umani, ma deve adattarsi alla loro più alta aspirazione per l'assoluta libertà. (Ac. Krtashivananda Avt.)

Comunismo e Capitalismo: il risultato della staticità.

Ogni tipo di movimento nell'universo è di natura sistaltica (ndt: pulsativa). Nulla si muove permanentemente in linea retta. A causa di questo moto sistaltico si originano collisioni e coesioni interne. Gli alti e bassi della vita socio economica in diverse fasi dell'ordine sociale sicuramente sono destinati a verificarsi a causa di questo principio sistaltico. Quando il periodo di pausa è lungo, la società attraversa una fase di prolungata staticità e può perdere tutto il suo impulso dinamico o perfino cessare di esistere. Se manca energia dinamica nella fase di pausa, allora lo stadio della dinamicità può non presentarsi nella fase successiva.

Il crollo sia del capitalismo che del comunismo è inevitabile a causa della loro staticità intrinseca. Entrambi sono sull'orlo dell'estinzione.

Nella struttura esterna ed interna del capitalismo c'è un'accelerazione ordinaria, ma esiste una contraddizione tra le sue sfere interna ed esterna. Queste contraddizioni sono causate dalla psicologia egoistica motivata esclusivamente al profitto e all'accumulazione della ricchezza per il beneficio di pochi piuttosto che per il benessere di tutti. Ne deriva che il capitalismo non è congeniale alla crescita integrata del progresso umano. Arriverà perciò sicuramente il giorno in cui il capitalismo scoppierà come dei "fuochi d'artificio".

Anche il marxismo è un fenomeno transitorio. Nella sfera esterna il marxismo si muove di accelerazione ordinaria e c'è staticità nella sfera interna. Il risultato è una dinamicità negativa. Ecco perché neppure il marxismo avrà mai successo. Il marxismo è come una cometa su un'orbita parabolica: non è di ordine iperbolico. Il marxismo può portare la società solo ad una condizione omni statica; vale a dire lo stato di nichilismo o cinismo: una sorta di negazione. (P.R.Sarkar)

Accumulazione della ricchezza e capitalismo.
L'aspirazione a diventare ricchi sfruttando gli altri è una malattia psichica. Infatti, quando l'ambizione infinita della mente umana non trova la via che conduce alla ricchezza intellettuale e spirituale, essa devia verso la continua accumulazione di ricchezze materiali, al di là di qualsiasi necessità della vita, privando altri della loro parte. Se un membro di una famiglia sottrae cibo dalla dispensa comune con l'applicazione della forza fisica o mentale, di certo causa la povertà degli altri. Il caso dei capitalisti che dicono: "Noi abbiamo accumulato ricchezza con intelligenza e fatica, se altri hanno le capacità fisiche e mentali possono fare altrettanto; cosa c'è da obbiettare?" è analogo. Essi non vogliono capire che la quantità dei beni disponibili è limitata e che i bisogni sono gli stessi per tutti. Nella maggior parte dei casi l'opulenza individuale produce una riduzione della disponibilità per gli altri (o giunge fino a togliere il pane dalla bocca degli altri). L'incapacità di comprendere questa necessità comune non è altro che una malattia mentale.

Le persone affette da questa deficienza sono comunque membri di questa grande famiglia umana e di conseguenza sono nostri fratelli e sorelle, quindi essi dovranno essere curati da questa malattia o con richiami umanitari o con l'applicazione di pressioni esterne. Sarebbe un grave crimine pensare alla loro distruzione.

E' possibile trasformare la natura delle persone essenzialmente egoiste tramite pressioni e ingiunzioni o, come misura estrema, con l'uso della forza? No. Essi cercherebbero sempre una occasione propizia per sferrare una contro rivoluzione.

Per cambiare la natura di questi giganti malati saranno necessarie cure psicologiche e spirituali a lungo termine, ma, come misura immediata, per la protezione delle masse dallo sfruttamento dovremmo creare una situazione opportuna, una pressione delle circostanze. In questo caso, la società degli esseri viventi potrà attendere indefinitamente la trasformazione della loro natura per mezzo di rimedi morali, psicologici e spirituali, poiché le loro za

19-04-2007 Proutist Universal Italia

PROUT è equilibrio fra:
Necessità delle persone
Garanzia delle necessità primarie (cibo, vestiario, casa, istruzione, sanità)
Distribuzione della ricchezza
Intervento statale
Garantire alle imprese l'acquisto di materie prime, energia e trasporti al prezzo minimo di mercato
Garantire la concorrenza, impedendo la formazione di monopoli e concentrazioni dannose di potere economico
Libero mercato
Controllo diretto dei lavoratori tramite la cooperazione coordinata per le grandi e medie imprese
Gestione a conduzione famigliare delle piccole imprese e delle imprese artigiane