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Home > Dinamiche sociali > CLASSIFICAZIONE PSICOLOGICA DELLA SOCIETÀ
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Democrazia Economica
Garantire a tutti la disponibilità delle minime necessità compresi cibo, vestiti, case, sanità, istruzione. Il diritto al lavoro è un requisito fondamentale per la garanzia delle minime necessità. Lo stato deve sostenere chi non è in grado di essere autosufficiente. Questo non è solo un diritto individuale, ma anche una necessità per lo sviluppo collettivo.
Incrementare costantemente il potere d'acquisto delle persone ridistribuendo la ricchezza. Sviluppare l'utilizzo delle risorse locali e sostenere la produzione di beni essenziali per soddisfare il consumo dell'intera popolazione.
Le persone devono avere il diritto di decidere dell'economia locale, quindi le imprese devono essere il più possibile gestite da cooperative o da sistemi aziendali che permettano ad ogni lavoratore di essere imprenditore dell'azienda per cui lavora, partecipando agli utili, ai rischi e alle decisioni.
Le persone che non vivono in una zona economica o che non intendono viverci stabilmente, non devono interferire nel controllo dell'economia locale.
CLASSIFICAZIONE PSICOLOGICA DELLA SOCIETÀ

Da secoli i filosofi tentano di definire le classi sociali e la loro influenza nella società. Marx definì il suo concetto di classe su basi economiche: la borghesia e il proletariato, Platone ne menzionò tre: i filosofi, cioè coloro che sono guidati dalla ragione, i guerrieri, la classe dei militari, e i mercanti, considerati la classe più bassa.

Il PROUT definisce delle classi basandosi su caratteristiche psicologiche. Ci sono quattro classi psicologiche (i nomi sono in Sanscrito), dette "Varna": Shudra (lavoratore manuale), Ksattriya (guerriero), Vipra (intellettuale), e Vaeshya, (commerciante).

Il termine Varna ha un significato particolare. Letteralmente, in Sanscrito significa colore. Ogni azione è seguita da una vibrazione, la quale è associata a suoni e colori. La vibrazione sonora è detta radice acustica. Anche l'azione mentale è associata a suono e colore, e in questo contesto Varna sta ad indicare il "colore mentale" di una persona, cioè la sua caratteristica psicologica predominante, e non tanto un colore visibile con gli occhi. I colori corrispondenti alle categorie psicologiche sono i seguenti:

VARNA          CARATTERISTICA             COLORE MENTALE
Shudra         Lavoratore passivo         Nero
Ksattrya       Marziale                   Rosso
Vipra          Intellettuale              Bianco
Vaeshya        Capitalista, acquisitore   Giallo

Per analizzare le caratteristiche di una persona si devono tener presenti tutti e tre gli aspetti: fisico, mentale e spirituale. La nascita, la distinzione razziale, le condizioni economiche non rappresentano per questo scopo dei fattori guida, ma è solo la tendenza psicologica a determinare la classificazione. "Nel flusso del ciclo sociale una particolare classe (Varna) è sempre dominante." (P.R.Sarkar, Human Society Part II, 3°edizione, A.M.Pubblication, Calcutta 1987) Ogni era della società vede la dominazione di una di queste classi, e questa è la caratteristica dell'evoluzione sociale. Anche il carattere sociale cambia in accordo con il dominio di una di queste, così come viene spiegato di seguito.

Il concetto di classe del PROUT è fondamentalmente diverso da quello basato su considerazioni economiche, ma accettando la classificazione psicologica non intende neppure sostenere il tradizionale sistema di caste indiano il quale si basa prevalentemente su fattori di nascita e razziali. L'analisi di classe del PROUT si basa soltanto sull'attitudine mentale, sulla tendenza psicologica di un individuo e può aiutare a valutare le sue capacità e la sua efficienza in un determinato campo. La caratteristica della società dipende dall'influenza di un particolare carattere psicologico sulla mente collettiva.

L'era Shudra: la psicologia shudra è controllata dalle vibrazioni materiali ed è poco incline a valori più alti e sottili. Nella società Shudra la caratteristica più notevole è la sopravvivenza del più forte, la psicologia è generalmente passiva e facilmente influenzata da personalità più marcate. La forza mentale non è sufficiente ad influenzare l'ambiente, ne rimane piuttosto schiava. Gli Shudra costituiscono la massa che si fa guidare dalle emozioni e dai sentimenti.

In seguito allo scontro con la natura i Ksattriya si sono evoluti dalla società Shudra. La mutazione socio psichica da Shudra a Ksattriya è avvenuta quando i primi hanno accettato il predominio dei secondi elevandoli ad emblema della loro unità: la società Shudra unita sotto la leadership Ksattriya. (...)

L'era Ksattriya: L'emergere dell'era Ksattriya non sta soltanto ad indicare la loro dominazione, ma anche l'influenza sulla mente collettiva (psicologia sociale). Queste sono le caratteristiche dell'era Ksattriya:

  1. dominio sulla materia,
  2. culto dell'eroe,
  3. "il mondo appartiene ai valorosi",
  4. protezione del più debole da parte del più forte,
  5. creazione di un sistema amministrativo e di una più forte disciplina,
  6. senso dell'onore,
  7. ereditarietà del potere.

La prima società Ksattriya emerse attorno ad un potente capogruppo, e gradualmente si formò un sistema sociale con classi e gruppi. I clan e le tribù gradualmente si uniscono, i gruppi aumentano così le loro proporzioni e la società diventa più complessa. I capi dei gruppi o dei clan diventano re, regine, monarchi e imperatori.

Cultura ksattrya: La musica, l'arte, la danza ecc., si sono sviluppate durante l'era Ksattriya non come espressione di piacere materiale ma piuttosto come espressione della psicologia di conquista. La danza e la musica folcloristica sono prodotti dell'era Ksattriya. È interessante notare che la cultura Ksattriya è la stessa in tutto il mondo, mentre in quella Vipra c'è molta diversità. Nell'arte la naturale espressione del vigore e del dinamismo viene proiettata in dettaglio. L'arte Vipra invece ha un carattere molto più simbolico. L'arte greca ha un carattere Ksattriya mentre quella bizantina è Vipra. Il modello sociale Ksattriya si proietta attraverso il sistema dinastico, l'allevamento del bestiame, la poligamia, ecc. Nei confronti dell'agricoltura e dell'aratura della terra l'atteggiamento è generalmente ignorante o addirittura negativo. La religione nell'era Ksattriya si sviluppa soprattutto dalla psicologia della sicurezza. Abbinano Dio alla natura, adorano le montagne, gli oceani, i fiumi e gli alberi. La cultura Maya dell'America e la cultura Dravidica dell'India sono esempi di psicologia Ksattriya.

Rispettando il coraggio e la virilità dei Ksattriya, gli Shudra accettano il loro dominio. Anche se questo sembra all'inizio benevolo, durante una fase più avanzata, la tirannia e l'oppressione superano di gran lunga la benevolenza.

L'era vipra: L'impatto sul pensiero creato dal continuo scontro fisico e psichico genera la mente Vipra. Questa inizia l'evoluzione della conoscenza, della filosofia, della scienza, dell'arte, della musica, della medicina ecc. In questa era si sono sviluppate anche filosofie religiose ben integrate. I Ksattriya mantengono il loro dominio con il potere fisico o militare, con evidente espressione di forza bruta. I Vipra, invece, usano il potere intellettuale. Creando una specifica filosofia per generare complessi di paura e psicologia di sconfitta, hanno usato a loro vantaggio l'ignoranza di Shudra e Ksattriya nella filosofia e nella scienza. Per questo motivo nell'era Vipra scritture, codici, leggi e costituzioni sono considerati più importanti dei valori umani. I sentimenti più fini e le aspirazioni umane perdono gradualmente il loro valore. L'aspirazione del cuore rimane soppressa dai dogmi intellettuali.
(...)
Questi perseguirono i propri disegni usando il lavoro forzato degli Shudra e il vigore e la virilità dei Ksattriya. Gli Shudra hanno costruito l'umanità con il loro lavoro e i Ksattriya con il loro coraggio, mentre il Vipra con l'astuzia controlla entrambi.
(...)
Il dominio religioso è un fenomeno dell'era Vipra. Creando complessi di paura nel nome di Dio, i religiosi sono riusciti a creare e mantenere un apparato articolato di codici morali e sociali. Hanno dichiarato le scritture sacre, in quanto "parola di Dio". Hanno inventato l'idea degli spiriti, il concetto di virtù e peccato, di paradiso e inferno per mantenere il loro dominio.

Cospirando per segregare in ogni modo le donne, i Vipra hanno sviluppato comandamenti divini e varie ingiunzioni, tesi paralogiche e conseguenze immaginarie del peccato e della virtù. Ascoltandole sembrerebbe che solo l'uomo (maschio), e in particolare solo il Vipra, sia stato scelto da Dio, con il resto dell'universo destinato soltanto a provvedergli i mezzi del piacere. È stato dichiarato che "Dio ha creato l'uomo a sua immagine". In questa era il sistema patriarcale diventa dominio patriarcale. (...)

La cultura vipra: I Vipra non hanno solo sfruttato. Nella loro era ha anche avuto sviluppo una cultura classica e raffinata. Ad esempio, scienza, tecnologia, filosofia sono progredite molto in questo periodo. I Vipra illuminati hanno reso gloriose molte pagine della storia. L'evoluzione della filosofia greca e le sei scuole di pensiero in India sono prodotti del loro intelletto. L'arte Vipra ha una natura più simbolica di quella Ksattriya. La danza e la musica folkloristica sono diventate danza e musica classica. Le religioni si sono sviluppate come parte di un risveglio spirituale, anche se più tardi hanno indotto complessi di paura per rendere possibile lo sfruttamento. La poligamia è continuata per un lungo periodo, ma più tardi il sistema è stato riformato ed è diventato monogamico.

Nell'era Ksattriya la disciplina era fine a se stessa o per avere successo nella guerra, aveva un carattere militare e amministrativo, mentre nell'era Vipra il codice di disciplina si basa su una sorta di valori morali. Il codice sociale si sviluppa per mantenere la struttura sociale. Esso avrebbe dovuto adattarsi ai cambiamenti nel tempo, nei luoghi e nelle persone, e dove non è riuscito a farlo è divenuto causa di soppressione di valori umani. (...)

Per mantenere il loro dominio i Vipra costruirono una forte struttura sociale, imposero dogmi e superstizioni nella mente della popolazione. Quando alcuni illuminati cercarono di rompere questa struttura rigida dovettero affrontare infamia e opposizione. I Vipra non pensarono a controllare il meccanismo di produzione e distribuzione dei beni e questo preparò la strada all'emergere dell'era commerciale (Vaeshya). (...) Quando i Vipra hanno iniziato a dipendere dai capitalisti, anche la loro era ha dovuto dare strada a quella dei Vaeshya.

L'era vaeshya: I Vaeshya hanno consolidato il loro potere in Europa durante la rivoluzione industriale del 18° secolo, e hanno tenuto le redini del potere seduti sulle spalle dei Vipra. Hanno strappato loro il controllo dell'amministrazione sociale e con l'aiuto delle loro capacità intellettuali hanno sviluppato la propria autorità. Commercianti, mercanti, industriali, signori feudali, ecc. possono tutti entrare nella categoria dei Vaeshya. Con l'aumento della complessità del meccanismo di produzione e distribuzione le attività economiche, l'industria, l'agricoltura, il commercio, il sistema bancario sono passati nelle mani degli emergenti Vaeshya. Il problema più grande della società Vaeshya è che tutto viene valutato sulla base del denaro. Il fattore economico è il più importante; la posizione sociale dipende dal conto in banca e anche la capacità intellettuale ha valore soltanto se può generare guadagno. La ricerca è utile se può creare un prodotto industriale, la ricerca artistica e umanistica non è considerata un valore.

Nella crescita economica è inevitabile dare importanza al capitale e questo è indispensabile per aumentare lo standard di vita individuale e collettivo. Nell'era Vaeshya è possibile la formazione di grandi capitali e l'uso controllato di questi può essere proficuo per il benessere della società. L'incentivo personale è un fattore determinante per la rapida crescita dell'economia nei paesi capitalisti, mentre nelle economie di stato è quest'ultimo a dover usare il capitale per tale scopo. Si pensa a torto che quando il controllo dello stato è prevalente ci si trovi di fronte ad un sistema socialista, ma non è sempre così. Quando le autorità si interessano alla crescita della ricchezza nazionale, ma non si preoccupano del benessere individuale, il divario tra quelli che hanno e quelli che non hanno non si riduce. Questo può essere chiamato capitalismo di stato, ed è quello che esisteva nei paesi cosiddetti socialisti, dove è nata una nuova classe privilegiata che godeva di benefici economici ai danni della popolazione.

Una buona parte dei problemi della società vengono creati dagli stessi Vaeshya. Per ingrassare il proprio conto in banca sono capaci di creare scarsità di cibo, vestiario e altri generi di consumo per avere maggiore profitto sul mercato nero. Coloro che non hanno sufficiente potere d'acquisto per potersi permettere cibo e vestiti costosi sono costretti al furto, al banditismo e ad altre attività criminali per soddisfare le proprie necessità. Se catturati vengono puniti, ma i ricchi Vaeshya sfuggono alla giustizia in virtù del loro denaro e delle loro conoscenze. La povera gente getta al vento la propria coscienza e si dedica ancora più disperatamente all'immoralità ed al crimine. La società accusa e reclude queste persone mentre i ricchi Vaeshya mantengono il loro ruolo di leader popolari prodigandosi in fieri discorsi che esortano la gente ad ulteriori sacrifici.

La cultura vaeshya

(...) È intenzione dei Vaeshya distruggere la cultura raffinata per sostituirla con la pseudo cultura. Essi inducono idee distorte sui valori, sul progresso, sulla civiltà, sul godersi la vita. Il rude piacere fisico diventa l'oggetto mentale dominante. Le istituzioni pseudo culturali, l'idea del sesso senza responsabilità, le droghe, l'alcolismo sono caratteristiche della cultura nei ricchi paesi Vaeshya.(...)

In questa era peggiora notevolmente anche la posizione della donna, che diventa oggetto di consumo e di piacere per i Vaeshya. Fiorisce la professione della prostituzione, alla quale le donne vengono spinte dalle difficoltà economiche. Si sviluppano molti istituti diretti e indiretti per la prostituzione come nightclubs, centri di massaggio ecc. L'uso strumentale della donna si inserisce anche nelle trattative commerciali. (...)

Sia lo sfruttamento psico economico che quello socio economico sono molto radicati nell'era Vaeshya. Con lo sfruttamento socio economico, i Vaeshya, comprano l'integrità delle persone. In molti paesi Sudamericani, Africani e Asiatici i dittatori sono nelle loro mani. Nei secoli 17° e 18° hanno sostenuto le idee nazionaliste che consentivano loro di espandere lo sfruttamento coloniale, ma nella seconda metà del 20° secolo, quando la potente classe Vaeshya ha preso la forma delle corporazioni multinazionali, hanno sostenuto l'internazionalismo poiché i concetti nazionalisti diventarono un danno per i loro interessi economici. (...)

La cultura è un'altra piattaforma per lo sfruttamento psichico. È interessante notare che la natura della monocultura materialista è la stessa in tutto il mondo. L'influenza della pseudo cultura crea una psicologia di sconfitta e una sorta di nichilismo.

La rivoluzione shudra: "L'inevitabile conseguenza del perdurare della dominazione Vaeshya è la rivoluzione Shudra." (Ibid.) In senso psicologico, le persone con mentalità Shudra non hanno la capacità di iniziare una rivoluzione. Essa viene accesa da Shudra con tendenze Ksattriya e Vipra. All'apice dello sfruttamento Vaeshya sorgono, da un punto di vista economico, due classi sociali: i Vaeshya e i loro sostenitori da una parte e Vipra, Ksattriya, Shudra dall'altra. Le persone con tendenze Ksattriya e Vipra che vengono ridotte a Shudra dallo sfruttamento si chiamano Vikshubda Shudra (Shudra scontenti) nella terminologia Prout. I Vikshubda Shudra prendono la leadership nella rivoluzione grazie alle loro qualità marziali, di coraggio, di virilità, e di forza mentale necessarie per affrontare il rischio nella vita.
I cicli sociali nel mondo

Dopo la rivoluzione Shudra inizia una seconda fase del ciclo sociale. Seguendo l'insopprimibile legge della natura, la società continua a muoversi dall'era Shudra a quella Ksattriya, quindi a quella Vipra e infine a quella Vaeshya. Ognuna di queste, ad eccezione di quella Shudra, domina a turno sulle altre mentre il ciclo sociale continua ad avanzare.

23-04-2007 Proutist Universal Italia

PROUT è equilibrio fra:
Necessità delle persone
Garanzia delle necessità primarie (cibo, vestiario, casa, istruzione, sanità)
Distribuzione della ricchezza
Intervento statale
Garantire alle imprese l'acquisto di materie prime, energia e trasporti al prezzo minimo di mercato
Garantire la concorrenza, impedendo la formazione di monopoli e concentrazioni dannose di potere economico
Libero mercato
Controllo diretto dei lavoratori tramite la cooperazione coordinata per le grandi e medie imprese
Gestione a conduzione famigliare delle piccole imprese e delle imprese artigiane