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Democrazia Economica
Garantire a tutti la disponibilità delle minime necessità compresi cibo, vestiti, case, sanità, istruzione. Il diritto al lavoro è un requisito fondamentale per la garanzia delle minime necessità. Lo stato deve sostenere chi non è in grado di essere autosufficiente. Questo non è solo un diritto individuale, ma anche una necessità per lo sviluppo collettivo.
Incrementare costantemente il potere d'acquisto delle persone ridistribuendo la ricchezza. Sviluppare l'utilizzo delle risorse locali e sostenere la produzione di beni essenziali per soddisfare il consumo dell'intera popolazione.
Le persone devono avere il diritto di decidere dell'economia locale, quindi le imprese devono essere il più possibile gestite da cooperative o da sistemi aziendali che permettano ad ogni lavoratore di essere imprenditore dell'azienda per cui lavora, partecipando agli utili, ai rischi e alle decisioni.
Le persone che non vivono in una zona economica o che non intendono viverci stabilmente, non devono interferire nel controllo dell'economia locale.
Occupazione ed automazione

Inevitabilmente, l'adozione di macchinari ad alta tecnologia significa rapida automazione. I conservatori strillano sempre molto forte contro questa meccanizzazione. La loro obiezione nasce dal fatto che, sotto la spinta capitalista, la meccanizzazione produce miseria e disoccupazione di massa. E' certamente lecito opporsi alla meccanizzazione solo quando essa rafforza la struttura capitalista. Ad esempio, se la produttività di una macchina viene raddoppiata, sarà sufficiente impiegare la metà del personale, e quindi la direzione capitalista eliminerà i dipendenti su larga scala. Alcuni ottimisti obbiettano che sotto la pressione delle circostanze si troveranno modi di assorbire i lavoratori in eccesso usandoli in altri impieghi. Il tentativo stesso di trovare tali possibilità darà una nuova spinta al progresso scientifico, rendendo positivo l'effetto finale dell'automazione sotto il regime capitalista. Questo punto di vista, sebbene parzialmente corretto, non ha nessun valore pratico, poiché è impossibile fare i passi necessari per creare opportunità di lavoro con la stessa velocità alla quale i lavoratori vengono estromessi. I lavoratori disoccupati finiscono rovinati, poco alla volta, dalla povertà e dalla fame. Alcuni di loro cercano di sopravvivere per mezzo di attività criminali e antisociali e questa situazione non è certo desiderabile.

In un sistema economico concepito collettivamente non c'è possibilità che si verifichi una tale situazione. In questo sistema la meccanizzazione significa più prosperità e meno lavoro. Se le macchine producono il doppio gli occupati lavoreranno metà tempo. Naturalmente, la riduzione delle ore lavorative viene determinata anche dalla domanda di beni e dalla disponibilità di mano d'opera.

Il buon uso della scienza nel sistema economico collettivo non potrà che giovare a tutta l'umanità. E' possibile che grazie alla continua meccanizzazione nessuno dovrà lavorare più di cinque minuti a settimana. Liberi dalle preoccupazioni del procurarsi cibo, vestiti, eccetera, le potenzialità psichiche e spirituali della gente non verranno più sprecate come oggi. Sarà possibile dedicare molto più tempo ad attività come lo sport, gli studi, le pratiche spirituali.

22-01-2006 Proutist Universal Italia

PROUT è equilibrio fra:
Necessità delle persone
Garanzia delle necessità primarie (cibo, vestiario, casa, istruzione, sanità)
Distribuzione della ricchezza
Intervento statale
Garantire alle imprese l'acquisto di materie prime, energia e trasporti al prezzo minimo di mercato
Garantire la concorrenza, impedendo la formazione di monopoli e concentrazioni dannose di potere economico
Libero mercato
Controllo diretto dei lavoratori tramite la cooperazione coordinata per le grandi e medie imprese
Gestione a conduzione famigliare delle piccole imprese e delle imprese artigiane